Il licenziamento nelle piccole imprese anche alla luce delle recenti novità giurisprudenziali
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Compagnia delle Opere – Via Legnone, 20, Milano
La decisione di procedere ad un licenziamento di un dipendente rappresenta sempre un fatto traumatico sia per l’impresa che lo mette in atto sia per il lavoratore che lo subisce.
Ciò lo è ancor nell’ambito delle aziende con una dimensione occupazionale ridotta, ossia le piccole imprese con meno di 15 dipendenti, costituenti in termini numerici la maggior parte del tessuto economico imprenditoriale italiano, per gli effetti e le conseguenze lato datoriale a fronte di un licenziamento non validamente intimato.
Costituisce, pertanto, un elemento imprescindibile per le piccole imprese datrici di lavoro (i) conoscere nel dettaglio gli istituti previsti per legge inerenti al licenziamento e (ii) sapere quali siano le conseguenze gravose dal punto di vista patrimoniale in caso di invalidità del recesso intimato.
Il corso tratterà sotto il profilo giuslavoristico l’istituto del licenziamento dei lavoratori nell’ambito delle piccole imprese, ossia con meno di 15 dipendenti.
Concentrerò l’attenzione e il focus sulla disciplina del licenziamento a partire dall’art. 2119 c.c., per poi analizzare i requisiti sostanziali del licenziamento, ossia la giusta causa, il giustificato motivo soggettivo e il giustificato motivo oggettivo, con tutte le peculiarità di tali complesse tipologie di recesso.
Ci si soffermerà altresì sul licenziamento discriminatorio, dettato da motivi illeciti e in frode alla legge.
Saranno poi analizzate la forma e la procedura di irrogazione del licenziamento, con particolare riguardo al licenziamento disciplinare e all’iter di tale tipologia di recesso disciplinato dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori, oltre che dalla contrattazione collettiva, illustrando casi pratici con brevi cenni alla redazione della lettera di licenziamento, all’avvio e conclusione di un procedimento disciplinare, oltre che a particolari fattispecie di condotte e azioni da parte dei lavoratori dipendenti sul luogo di lavoro (e al di fuori dell’azienda) illegittime e di particolare valenza sotto il profilo disciplinare.
Si esaminerà poi il regime sanzionatorio del licenziamento invalido, con specifico riguardo alla tutela obbligatoria e indennitaria (e solo residualmente reintegratoria e reale) prescritta dalla legge nell’ambito delle imprese con meno di 15 dipendenti, le c.d. piccole imprese.
A tal specifico riguardo, saranno forniti cenni sulla successione delle leggi nel tempo inerenti agli effetti e alle conseguenze sanzionatorie dei licenziamenti intimati da imprese con meno di 15 dipendenti a partire dalla Legge n. 604 del 1966, poi la Legge n. 108 del 1990, di seguito la Legge n. 92 del 2012 (la Legge c.d. Fornero) e con il D.Lgs. n. 23 del 2015 (il c.d. Jobs Act) le quali hanno mantenuto in vita, accanto al regime reintegratorio dell’art. 18 Stat. Lav., il regime di tutela indennitaria introdotto dalla Legge n. 604/1966.
Saranno inoltre svolti cenni su alcune importanti e recenti pronunzie della Corte Costituzionale in relazione alla legislazione vigente con tutti gli effetti e conseguenze di varia natura sull’attuale modello sanzionatorio dei licenziamenti invalidi nell’ambito delle piccole imprese, fonti di preoccupazioni da parte delle aziende italiane di dimensioni ridotte.
Nel corso saranno illustrati alcune metodologie pratiche sotto forma di best practices per gestire in modo consapevole la definizione del rapporto di lavoro nell’ambito delle piccole imprese nell’ottica di un’efficace prevenzione di possibili contenziosi forieri di aggravi economici per le piccole imprese datrici di lavoro.
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Avv. Alessandro Riboldi
Studio Legale Riboldi









